è nato a Solagna (VI) il 24.12.1936.
Fin da giovane ha frequentato corsi di disegno professionale e libero sentendo ben presto una particolare e naturale inclinazione verso forme espressive plastici legate alle professioni più comuni e tipiche della Vallata del Brenta e, nel contempo, attratto dai. ricordi di guerra delle montagne a ridosso del Grappa, si è dedicato con passione alla meticolosa ricerca di schegge di bombe disseminate nel territorio montano diventando così scultore autodidatta tutto proteso a trasformare tanti segni di morte in messaggi di pace o in immagini che esaltano l'antico lavoro del contadino montanaro.
Ha fatto parte dell'Associazione
“Artistico Culturale Comunità Montana del Brenta" .
Ha partecipato e, con le sue sculture, a numerosi concorsi artistici nazionali e a numerose mostre collettive d'arte dove ha attenuto premi, segnalazioni e particolare menzione dalla giuria.
Lo stile e la tecnica tutta particolare dello scultore Francesco Todesco ci ricordano vagamente le opere di alcune importanti tendenze e correnti d'avanguardia che vanno dal Neoconcretismo allo Spazialismo e all'Arte concettuale.
Proprio in quest'ultima tendenza - quella dell'arte concettuale - si può annoverare la "Minimal art", una corrente d'arte contemporanea che cerca di ridurre i mezzi espressivi, come dice il nome stesso, ai minimi termini, cioè all'uso di materiali considerati poveri e semplici, ma essenziali.
Al di là comunque di ogni tentativo di classificazione storico-culturale o di corrente artistica, sempre aleatorio o discutibile, possiamo dire che nelle composizioni di ricerca e nelle sculture di Francesco Todesco troviamo una certa influenza della
"Minimal art" e, specialmente, quella ricerca espressiva che si avvia ad abbandonare il realismo figurativo tradizionale per evolvere, sempre di più, verso la ricerca simbolico - visiva ed emozionale del movimento e nella ricerca della semplicità ideative - concettuale.
La sua scelta dl rappresentare le cose, l'idea, la materia attraverso semplici materiali, quali pezzi di ferro e, specialmente, reperti bellici o schegge di bombe e granate ritrovate sul Grappa, è certamente un tipico esempio di concezione e di elaborazione artistica che trova i suoi principali fondamenti nell'attaccamento e nell'amore per la propria terra, la vita, la pace e il bello dell'Arte.
In questo nuovo slancio evolutivo della ricerca di Francesco Todesco sembra esserci la stessa storia dell'uomo, un viaggio nel tempo e nello spazio dove forma e idea, spirito e materia diventano la dimensione più profonda di ogni sensazione e di ogni emozione, quasi un’ansia ancestrale di scoprire e scoprirsi nella spazialità armonico - compositiva delle problematiche umane.