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CAMPAGNA PER L’UTILIZZO DELL’ACQUA DI RUBINETTO


NON È UN RIPIEGO PIÙ ECONOMICO
MA UNA SCELTA INTELLIGENTE
CHE FA ANCHE RISPARMIARE.


Non ha nulla da invidiare all'acqua minerale.

Prima di consumare soldi inutilmente in acqua in bottiglia o in filtri domestici, informatevi circa la qualità dell'acqua dell’acquedotto già adatta, così com'è, all'uso alimentare.

Non vi piace il sapore dell'acqua di rubinetto?

Il cloro è un gas: evapora se l'acqua viene fatta riposare in un una caraffa per qualche minuto prima di berla. E se la mettete in frigo, perde qualsiasi retrogusto.
 



Cosa si deve sapere sull’acqua di rubinetto

La nostra Amministrazione è da sempre sensibile ai temi ambientali e siamo consapevoli che a volte i comportamenti “virtuosi” richiedono dei piccoli sacrifici anche in termini economici.

C’è  un argomento che mette insieme vantaggio economico e vantaggio ambientale ed è la scelta di bere acqua del rubinetto anziché acqua minerale in bottiglia.

Viviamo in un territorio ricco di falde acquifere di ottima qualità, considerato uno dei bacini acquiferi più importanti d’Europa.

Viene quindi spontaneo chiedersi come mai noi Italiani siamo fra i maggiori consumatori al mondo di acqua minerale in bottiglia.

Qualità sapore e prezzo dovrebbero essere gli elementi che ci spingono a scegliere un prodotto anziché un altro.

Riguardo alla qualità, non c’è dubbio che l’acqua del nostro acquedotto è di ottimo livello e non ha nulla da invidiare alle acque minerali: c’è un continuo monitoraggio da parte della AULSS 15 e del Consorzio, ogni anno vengono effettuati centinaia di controlli e analisi che ne certificano la qualità e la sicurezza.

Quanto al prezzo, è evidente che l’acqua di rubinetto è sicuramente più economica: con 10 centesimi se ne possono avere circa 100 litri, evitandosi anche il disturbo di dover andare al negozio ad acquistarla.

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L'acqua è l'elemento principale di ogni essere vivente, l'acqua potabile che è per definizione un'acqua che sipuò bere, è dunque la componente più importante della nostra alimentazione.

Nonostante che solo un quinto dell’acqua prodotta e immessa nella rete di
distribuzione cittadina sia destinato a scopo domestico, e di questa solo una piccola parte a scopo alimentare diretto, per bevanda e preparazione dei cibi.

Tutta l’acqua prodotta e distribuita è portata al livello più alto di qualità, ovvero risponde ai requisiti per scopo potabile che sono quelli previsti dalla normativa e in generale tende al miglioramento della qualità fino a quanto è possibile tenuto conto delle tecnologie da un lato e del costo dall’altro.

La produzione dell'acqua è controllata costantemente, sia con misurazione in continuo dei parametri più significativi per la gestione (quali ad es. cloro, torbidità, pH), che con determinazioni in campo.

Le fonti di approvvigionamento sono localizzate sul territorio, gli impianti di trattamento hanno livello di complessità commisurato alla qualità dell’acqua all’origine, indicazioni in proposito sono riportate per ogni singolo Comune.

La acqua potabile distribuita può essere bevuta da tutti con tranquillità, oltre che essere utilizzata per gli scopi igienico-alimentari.
 
Un approfondimento su due questioni ricorrenti:

1. acqua e durezza: il calcio è il componente principale della durezza ed è indispensabile alla crescita e alla solidità delle ossa.

Il latte e il formaggio forniscono la maggior parte del fabbisogno giornaliero, l’acqua di rubinetto contribuisce al fabbisogno alimentare.

Il calcio disciolto nell’acqua, se riscaldata a temperatura maggiore di 60°C, può precipitare, provocando formazione di calcare che si rende visibile come pellicola polverosa sul pelo dell’acqua o come depositi sulle apparecchiature domestiche.

Un eventuale addolcimento dell’acqua è sconsigliato per uso alimentare, può essere previsto solo per gli apparati domestici, il trattamento deve essere affidato a specialisti che ne assicurino una corretta manutenzione.

2. acqua e cloro: l’odore di cloro che si sente talvolta nell’acqua di rubinetto è dovuto al cloro aggiunto all’acqua per la sicurezza igienico-sanitaria in tutta la rete di distribuzione all’utenza e garantisce che la qualità sia mantenuta in ogni punto.

Il cloro è un potente ossidante e uccide i microrganismi eventualmente presenti nelle acque all’origine.

E’  di fondamentale importanza che la disinfezione dell’acqua sia effettuata in modo corretto ed efficace prima della messa in distribuzione e che la qualità sia mantenuta in tutta la rete cittadina.

Infine alcune raccomandazioni

L’acqua di rubinetto può tranquillamente essere portata in tavola con una caraffa.

Per apprezzarne maggiormente la qualità si consiglia di prelevarla qualche ora
prima, possibilmente dopo averla fatta scorrere un po’ , non riempiendo del tutto la caraffa e riponendola in frigorifero;

Poiché l’acqua può peggiorare le proprie caratteristiche dopo un lungo periodo di fermo nelle tubazioni interne è consigliabile che, dopo una lunga assenza, sia rinnovata – per esempio utilizzandola per annaffiare le piante – prima di utilizzarla per scopi alimentari, così anche al mattino è preferibile evitare di bere la prima
acqua;

Non usare l’acqua calda per cucinare o per bere, in quanto il passaggio nello
scaldabagno ne può deteriorare la qualità.