Comune di Galliera Veneta (PD)

1 marzo 2008

Firmato il P.A.T.I. in Regione

E’ stato sottoscritto il 29 febbraio 2008 negli uffici della Regione Veneto il PATI (Piano di Assetto Territoriale Intercomunale), il nuovo strumento urbanistico per lo sviluppo coordinato del territorio dell’Alta Padovana.

Per la firma dell’importante documento erano presenti i Sindaci di Galliera Veneta – Silvano Sabbadin – di Cittadella – Massimo Bitonci – di Tombolo – Franco Zorzo – di Fontaniva – Marcello Mezzasalma – e di Campo San Martino – Luigi Bernardi, oltre all’Arch. Vincenzo Fabris ed ai tecnici che hanno redatto la variante.

La firma del P.A.T.I. rappresenta un notevole passo in avanti nella pianificazione urbanistica nel rispetto dell’ambiente. Si deve dare atto dell’ottimo clima di collaborazione instauratosi tra i colleghi Sindaci di Galliera, Tombolo, Fontaniva, Campo San Martino e Cittadella. Inoltre si tratta del primo PATI della Regione Veneto così generalista e completo, in grado di ridisegnare il territorio in maniera esauriente ed efficace, con norme tecniche uguali per tutti e linee comuni su temi fondamentali quali viabilità, zone artigianali ed industriali, ospedale, servizi in genere e tematiche ambientali quali la salvaguardia del fiume Brenta e la tutela della Palude di Onara. La firma giunge al termine di un percorso durato tre anni, con viva soddisfazione di tutti i comuni sottoscrittori. Con questo PATI sono state individuate e specificate le tematiche comuni alle diverse amministrazioni interessate, le quali agiscono sul proprio territorio tenendo conto delle caratteristiche strutturali, storiche, culturali ambientali e paesaggistiche proprie di ognuna.

Per quanto riguarda il Comune di Galliera Veneta il terrotirio è stato suddiviso in 4 ambiti terrotoriali ottimali 8A.T.O.) all'interno dei quali è stata distribuita la capacità edificatoria aggiuntiva rispetto al'esistente risultante dall'incremento demografico calcolato per il prossimo decennio.La volumetria possibile è risultata pari a mc. 204.600.

secondo normativa è stato inoltre quantificato anche il limite quantitativo massimo di zona agricola trasformabile in zone con destinazione diversa dal'agricola (residenziale, produttiva, comemrciale, ecc.) per ilnostro Comune risulta pari a q. 74.950 rispetto al terrotorio interessato dal P.A.T.I.

Seguirà, per completare la dotazione degli strumenti urbanistici e per dare operatività al P.A.T.I. il Programma degli interventi che nella sostanza sostituirà il P.R.G. che fino ad oggi conosciamo. Con tale strumento si darà pratica attuazione anche alle innovazioni introdotte dalla nuova normativa urbanistica regionale cone la perequazione ed il credito edilizio.