
MOSTRA STORICO FOTOGRAFICA
DEL CALCIO ITALIANO DALLE ORIGINI SINO AD OGGI
L’idea di allestire una mostra così particolare e inedita, riteniamo unica nella Regione Veneto, nasce il 7 settembre 1999, visitando una collezione di foto storiche sullo sport padovano, con la valida collaborazione di Valter Pivato, nostro dipendente comunale e curatore della mostra, ho iniziato una ricerca durata circa quattro anni al fine di preparare un discreto e cospicuo materiale: con l'aiuto di assessorati allo Sport comunali e provinciali, CONI Provinciali, redazioni sportive, società di calcio e semplici appassionati.
Raccolto il tutto nella Primavera del 2003 si è dato inizio alla preparazione, l’elaborazione e classificazione di tute le foto così nella mattinata di domenica 24 agosto 2003, presso la palestra Polivalente di Galliera Veneta, si è inaugurata la mostra suddetta. Graditi ospiti furono: Pino Lazzaro, giornalista scrittore e collaboratore del Gazzettino, storico del Calcio Padova, Matteo Marian de il Mattino di Padova, L’Assessore allo Sport e Cultura del Comune di Cavarzere, Enzo Salmaso, Giorgio Volpato della redazione sportiva di radio Bella & Monella e tre vecchie glorie dell’Olimpia Cittadella: Bressa, Pizziolo e Guerini, poi affermatisi in squadre più importanti.
La nostra intenzione era quella di fare una rassegna per gli appassionati della nostra comunità gallierani e dintorni, poi eventualmente riporla in archivio per le future generazioni, ma le cose sono andate diversamente.
La mostra presenta un centinaio di squadre, praticamente è presente tutto il calcio italiano: una carrellata di club da quelli più blasonati come Juventus, Milan Inter a quelli storici del “quadrilatero piemontese” che a cavallo fra gli anni ‘30 e ’40 dominavano la scena italiana. Parliamo di Pro Vercelli (7 scudetti), Casale (1 scudetto), Alessandria e Novara.
Ma sono presenti squadre di provincia anche se pur piccole assai importanti sulla storia del nostro calcio come: Baracca Lugo, Castel di Sangro, Cavese, Derthona, Savona, Pro Gorizia, Savoia 1908, Seregno, Solbiatese, Potenza e Juve Stabia.
Un allestimento dietro al quale c’è un’opera di ricostruzione e una pazienza certosina, che offre al pubblico immagini inedite del nostro calcio. Immagini che portano alla memoria imprese indimenticabili, ma in grado anche di offrire una chiave di lettura sui mutamenti della società italiana. Il calcio come specchio dell’Italia dal 1900 fino ai nostri giorni. Un marchio di fabbrica indimenticabile non solo per tifosi juventini ma anche per tutti quelli che, almeno una volta, si sono cimentati nella raccolta di figurine Panini. La foto che ritrae la rovesciata di Carlo Parola del 15 Gennaio 1950 in Fiorentina – Juventus (0 – 0) spalanca la porta sul calcio degli anni cinquanta.
La raccolta fotografica documenta un lutto che colpì l’intero paese. Un calcio che si lasciava alle spalle l’episodio sicuramente più triste della sua storia, il 4 maggio 1949, erano passate da poco le ore 17,00 quando l’aereo che riportava sotto la mole il “Grande Torino” si schiantò sulla collina di Superga (sei giocatori avevano legami con la nostra regione: i fratelli Aldo e Dino Ballarin di Chioggia, Romeo Menti grande ala destra del Vicenza, Virgilio Maroso vicentino di Costabissara emigrato giovanissimo con la famiglia in Piemonte per lavoro, inoltre Ezio Loik e Valentino Mazzola, grandi attaccanti del Venezia degli anno ’40).
Restando al Torino vi sono immagini di un’altra grande tragedia che colpì un giocatore del Torino domenica 15 ottobre 1967, la morte per incidente automobilistico della più estrosa ala destra italiana dal dopoguerra ai giorni nostri: Gigi Meroni. Comasco classe ’43 inizia a giocare nel Como poi nel Genoa e infine l’affermazione al Torino, partecipa con la nazionale al mondiale del ’66 in Inghilterra.
Destino beffardo, l’investitore è Tilli Romero, un tifosissimo del Toro ed ex dirigente granata.
Inoltre vi sono foto del grande attore Raf Vallone, calabrese di nascita ma torinese di adozione, infatti giocò nelle fila della squadra granata all’inizio degli anni quaranta, prima di avviarsi alla carriera cinematografica.
Per ultimo le immagini dell’ultimo scudetto granata campionato ’75 – ’76 con alla guida Gigi Radice e i bellissimi gol di Francesco Graziani e Paolino Pulici.
C’è spazio poi per l’Alessandria che fece muovere i primi passi a Gianni Rivera o al Novara che condivise la gioia del 300° gol di Silvio Piola. Nel racconto per immagini ci sono anche il Vado Ligure (prima squadra a vincere la Coppa Italia nel 1922) o il Legnano che , negli anni '60 aveva all’ala sinistra un giovanissimo Gigi Riva priva di trasferirsi al Cagliari. Un calcio che chiudeva la parentesi sul ventennio fascista che allo sport nazionale regalò stadi tra cui il glorioso Silvio Appiani di Padova inaugurato nel 1924. O come quella che costrinse l’Internazionale a cambiare nome in Ambrosiana per non mischiare il calcio con l’Internazionale Socialista movimento politico inviso al regime di allora.
Nomi dimenticati, storie poco conosciute, riportate a galla con foto ingiallite come il Fanfulla di Lodi la più vecchia società calcistica italiana fondata il 18 ottobre del 1874 che fu protagonista dal 1949 al 1954 nella serie B. Squadra che aveva nel giornalista e scrittore Gianni Brera il tifoso più illustre.
Fenomeni societaria come quello del Marzotto di Valdagno, primo esempio di sponsorizzazione di una squadra di calcio. Nata nel 1920 il Marzotto dal ’51 al ’61 fu protagonista in serie B e nel 1958 sfiorò la promozione in serie A. La squadra ebbe conme allenatore il boemo Cestmir Vycpalek che con la Juve vinse due scudetti. Nel 1970 la federazione vietò le sponsorizzazioni così la storia del Marzotto ebbe fine.
Fra le curiosità anche un Pelè con al maglia del Venezia al collo (1967) al termine di una amichevole disputata dal Santos al Pierluigi Penzo di Sant’Elena in Venezia. Questo Stadio lo ricordiamo come il più vecchio d’Italia inaugurato nel 1913 ma di fatto già alla data della sua fondazione (1907) il Venezia Calcio vi giocava, inoltre questo stadio ha una particolarità.
Adiacente allo stesso a fianco della curva Morosini, si trova la piccola chiesa del 1200, una delle più antiche di Venezia, dedicata a Sant’Elena Imperatrice, le cui reliquie si trovano dentro la chiesa stessa. Ricordiamo che Sant’Elena era la madre dell’Imperatore Romano Costantino, infatti il campanile appare in parecchie foto delle partite del Venezia. Sempre su questo stadio vi è una rarissima e preziosa foto tratta da “Calcio Illustrato” del 27.07.1932 che riportava il problema “già allora” di costruire a Marghera un nuovo impianto, noi siamo dell’idea che il Sant’Elena debba rimanere per sempre nella collocazione ideale storica dove il Venezia Calcio deve giocare perché uno stadio in un’isola e per lo più a Venezia è una cosa unica al mondo. Fra le immagini degli stati troviamo: i 70 anni del Menti di Vicenza inaugurato nel 1935, due stadi intitolati a sportivi non calcistici, l’Omobono Tenni (motociclista) di Treviso e il Fausto Coppi (ciclista) di Tortona ed infine il vecchio e leggendario Filadelfia dove giocava il grande Torino forse in fase di recupero, almeno così pare dalle intenzioni del nuovo Presidente del Toro Urbano Cairo e del Sindaco Sergio Chiamparino.
Foto sono dedicate allo stadio ormai dimesso Silvio Appiani, dove ha giocato il Padova nel suo periodo più bello. Silvio Appiani era un giovane ed assai promettente giocatore del Padova di famiglia benestante, laureato in farmacia, cosa rara per quel tempo, purtroppo venne chiamato al fronte per la guerra ’15-’18 e morì sul Carso nel 1916 a causa di un bombardamento austriaco. Le autorità fasciste del tempo per ricordare questo sfortunato calciatore vollero costruire in sua memoria un nuovo stadio e così il Silvio Appiani venne inaugurato nell’ottobre 1924.
A proposito di temi religiosi vi sono le foto dei pontefici con le squadre di calcio. Anche i massimi vertici del mondo cattolico ricevono con benevolenza e attenzione in San Pietro le società calcistiche: ed ecco Giovanni XXIII (Papa Roncalli) che nel 1959 riceve il Venezia in trasferta a Roma, la visita della squadra lagunare gli è particolarmente cara in quanto egli è stato Patriarca di Venezia, riceve pure l’Atalanta nel 1962 in trasferta a Roma, con grande piacere egli infatti era nativo della provincia di Bergamo. Ma anche Pio XII (Papa Pacelli) nonostante il suo essere aristocratico, ieratico e conservatore appare in quattro foto eccezionali, con altrettante formazioni: eccolo ricevere l’Alessandria in San Pietro il 26 maggio del 1948, in occasione dell’incontro con la Roma, il mese successivo riceve in San Pietro una delegazione della Lucchese Calcio, poi gli azzurri della Nazionale Italiana nel 1950, reduci dal campionato del mondo giocato in Brasile nello stesso anno ed il Napoli calcio ricevuto sempre in Vaticano con dirigenti tecnici e loro famiglie. Per finire vi sono le foto di Paolo VI (Papa Montini) nel 1974 e di Giovanni Paolo II (Papa Wojtyla) nel 2000 che ricevono la Roma in occasione di udienze celebrative.
Poi tutto il periodo magico di Nereo Rocco al Padova documentato con una serie di fotografie che rivelano come il calcio degli anni 50 aveva un approccio semplice ed umano, che culminò con il terzo posto nel campionato di serie A ’57-’58 alle spalle della Juventus e Fiorentina (migliore piazzamento assoluto nella storia del Calcio Padova)
Ricordiamo quella leggendaria formazione:
Pin, Moro, Scagnellato, Azzini, Blason, Mari, Pison, Hamrin, Rosa, Brighenti e Chiumento.
Inoltre vi sono le foto del Milan, del magico trio Liedholm, Nordahl, Green poi quelle della Juventus degli anni cinquanta con Boniperti, Charles e il più grande giocatore juventino ossia Omar Sivori scomparso nel febbraio 2005, abbiamo raccolto le più belle immagini del periodo juventino e partenopeo che i giornali italiani gli hanno dedicato, un titolo significativo e commovente per tutti: il mondo del calcio piange la scomparsa del cabezon. Inoltre la grande Inter di Mazzola, Facchetti, Jair, Suarez, Corso, Bedin, ma anche l’Inter dei due scudetti ’52–’53 – e ’53–’54 con alla guida Alfredo Foni con i grandi Lorenzi, Skoglund e Nyers, e quella ultima vincente lo scudetto ‘88– ’89 con alla guida Giovanni Trapattoni.
Nella mostra vi sono tre foto rarissime dei più importanti leader politici italiani del dopoguerra: Alcide De Gasperi e Palmiro Togliatti. La prima ritrae il Presidente del Consiglio a Trieste il 22 aprile 1946 in occasione di Triestina – Roma è ritratto con tutte e due le squadre al centro del terreno di gioco, la seconda lo ritrae alla posa della prima pietra per la costruzione dello stadio S. Paolo di Napoli nel 1951 assieme al Sindaco di allora Achille Lauro, la terza risale al marzo 1948 e ritrae allo Stadio comunale di Torino per assistere alla partita della Juventus Palmiro Togliatti, allora Segretario del Comunista Italiano, impegnato a Torino per la campagna elettorale accanto a lui un giovanissimo allora ventisettenne Gianni Agnelli.
Un capitolo è riservato agli arbitri più importanti del nostro calcio e in particolare l’arbitro con la personalità di più elevato spessore ossia: il grande Concetto Lo Bello.
Vi sono inoltre delle foto che lasciano nel visitatore una certa nostalgia: sono quelle dedicate a quattro cronisti che ci hanno lasciato ma sono sempre nella nostra mente, il leggendario Niccolò Carosio, Enrico Ameri, Sandro Ciotti e Nando Martellini.
Del grande interesse e consenso avuto dalla mostra né è la prova che ben quattro televisioni locali sono arrivate a Galliera Veneta per servizi e riprese televisive: Bassano TV, Sette Gold, Telenordest e Antenna Tre; quest’ultima presentando anche uno speciale. Inoltre venerdì 29 agosto 2003 nel tardo pomeriggio è arrivata nel nostro comune la troppe del TG3 Regionale con il giornalista Angelo Squizzato per le riprese dalla rassegna fotografica.
Sta di fatto che la mostra ci è stata richiesta da altre Amministrazioni Comunali per esporla in occasione di feste dello Sport in particolare:
Insomma un grande e preziosissimo patrimonio fotografico storico di grande spessore culturale che giorno dopo giorno si arricchisce di nuove idee, contenuti, immagini ed articoli.
Pertanto le amministrazioni Comunali che in occasione di Feste dello Sport avessero intenzione di esporre questa mostra che ha un rilievo sportivo ma anche un notevole valore storico, possono mettersi in contatto con l’Assessorato allo Sport del Comune di Galliera Veneta per definire le modalità di prestito.
Comunichiamo inoltre che questo Assessorato allo Sport in occasione dei mondiali di calcio che si terranno nel 2006, ha allestito una mostra storico fotografica dal titolo
“Azzurri la storia della Nazionale Italiana di calcio da Uruguay 1930 a Germania 2006”
inaugurata l’11 giugno 2006 in concomitanza con l’inizio del mondiale stesso. La mostra ripercorre una panoramica dettagliata dei vari mondiali in sintesi sino ad oggi ed ha anche temi quali: le origini, le grandi nazionali, i commissari tecnici, i portieri, i protagonisti e le curiosità.
Appuntamento quindi amici sportivi a Galliera Veneta in Provincia di Padova con questa grande mostra, evento unico per la nostra regione che richiama appassionati nel nostro Comune da tutta la provincia e da tutto il Veneto.
Galliera Veneta, 12 giugno 2006